GUIDA ALLE GRANDI MOSTRE
WILDT. L'ANIMA E LE FORME
LA SCULTURA DA VICINO TRA TRADIZIONE E NOVITÀ
Conversazione multimediale a cura della Dott.ssa Serena Vernia di Amphora
Al termine sarà possibile prenotarsi per la visita alla mostra presso i Musei San Domenico.

Adolfo Wildt (Milano 1868-1931) è oggi unanimamente riconosciuto come uno dei più grandi scultori del Novecento.
I temi da Wildt privilegiati, come quelli del mito e della maschera, gli consentirono di dialogare anche con la musica di Wagner, con la letteratura contemporanea, da D'Annunzio, che fu suo collezionista, a Pirandello e Bontempelli; così, da ritrattista eccezionale quale era, con i magnifici busti colossali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI, Margherita Sarfatti, Toscanini e altri protagonisti del suo tempo, egli ha saputo creare un Olimpo di inquietanti idoli moderni.
La sua opera sarà il fulcro attorno a cui ruoterà la prossima grande mostra presso i Musei del San Domenico a Forlì "Adolfo Wildt. L'anima e la forma tra Michelangelo e Klimt", 28 gennaio - 17 giugno 2012.
La mostra è ideata e realizzata dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì e i Musei San Domenico, per rileggere la storia novecentesca di Forlì e per valorizzarne il patrimonio culturale, dal momento che un corpus significativo di capolavori di Wildt è custodito nei Musei Civici di Forlì, in seguito alla donazione effettuata nel 1931 dal marchese Raniero Paulucci di Calboli, grande estimatore e committente dell'artista: Fulcieri Paulucci de' Calboli (1919), Santa Lucia (1926), San Francesco d'Assisi (1926), una versione della Maschera del dolore o Autoritratto (1908-1909), Lux (1920), La fontanella santa (1921), La Protezione dei bambini o Pargoli (1918).