EVENTO FESTA DELLA DONNA: MATTINE' COLAZIONE E FILM PICCOLE DONNE domenica 8 marzo ore 10.00

EVENTO FESTA DELLA DONNA: MATTINE' COLAZIONE E FILM PICCOLE DONNE  domenica 8 marzo ore 10.00

Dal 08.03.2020 10:00 fino al 08.03.2020 12:00

Luogo: Via Luigi Nanni, 12 , 47121 , Forlì , FC , Italia

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Interpreti e ruoli

Saoirse Ronan (Jo), Emma Watson (Meg), Florence Pugh (Emy), Eliza Scanlen (Beth), Laura Dern (Marmee March), Meryl Streep (Zia March), Timothée Chalamet (Laurie), Tracy Letts (Signor Dashwood), James Norton (John Brooke), Chris Cooper (Signor Laurence)

 

Soggetto

Dal romanzo del 1868 di Louisa May Alcott, la storia delle quattro sorelle March dall'adolescenza alla soglia dell'età adulta...

 

Valutazione Pastorale

Quando un classico della letteratura continua a parlare. È “Piccole donne” della scrittrice statunitense Louisa May Alcott, andato alle stampe nel 1868 e trasposto più volte tra grande e piccolo schermo. Si ricordano in particolare la versione del 1933 di George Cukor, quella del 1949 di Mervyn LeRoy e nel 1994 quella firmata da Gillian Armstrong; in Italia è rimasto celebre lo sceneggiato Rai diretto nel 1955 da Anton Giulio Majano. All’inizio del 2020 arriva nelle sale italiane la versione di “Piccole donne” scritta e diretta dalla quasi quarantenne Greta Gerwig, autrice che con pochi titoli all’attivo – suo è il film rivelazione “Lady Bird” del 2018 – si è subito imposta con una precisa idea di cinema, brillante e raffinato. Le quattro sorelle March sono interpretate da un gruppo di giovani attrici in promettente ascesa: Saoirse Ronan è Jo, Emma Watson è Meg, Florence Pugh è Emy e Eliza Scanlen Beth; del cast fanno parte anche Laura Dern, Timothée Chalamet, Meryl Streep, Tracy Letts, Louis Garrel e Chris Cooper. Rispetto a questa nuova versione di “Piccole donne” c’è da dire che la Gerwig è un’autrice che sa il fatto suo, capace di innovare raccontando una storia consolidata e proposta quasi in ogni angolatura a livello audiovisivo. Lei ha saputo trovare la propria via, con originalità e senza dubbio stile. La narrazione non è lineare, bensì un flusso di ricordi disordinati, che all’inizio può persino risultare asciutta, ripetitiva, confusa, ma in breve tempo trova colore, emozioni e poesia. Quello che incanta sono soprattutto scenografie di Jess Gonchor e i costumi di Jacqueline Durran; in generale, risulta raffinata la messa in scena tutta. Le musiche, inoltre, del premio Oscar Alexandre Desplat cuciono il racconto in maniera puntuale e preziosa, regalando grande atmosfera. Una giovane generazione di attori, infine, trascina il film con convinzione, a cominciare da Saoirse Ronan/Jo che punta direttamente un’altra nomination ai prossimi Oscar (già tre volte candidata per “Espiazione”, “Brooklyn” e “Lady Bird”). Dal punto di vista pastorale, il film è di certo consigliabile, poetico.