Cinema Weekend - OLD MAN AND THE GAN - sabato 20 gennaio ore 21.00 e domenica 21 gennaio ore 18.15 e ore 21.00

Cinema Weekend - OLD MAN AND THE GAN - sabato 20 gennaio ore 21.00 e domenica 21 gennaio ore 18.15 e ore 21.00

Dal 20.01.2019 21:00 fino al 21.01.2019 23:00

Luogo: Via Luigi Nanni, 12 , 47121 , Forlì , FC , Italia

Un film di David Lowery

Genere:  Commedia, Drammatico

Paese: USA

Durata: 93 minuti

 

 

Forrest Tucker è un rapinatore di banche che si potrebbe definire seriale. A 77 anni e dopo 16 evasioni, anche da carceri come San Quintino, non ha smesso, insieme a due soci, di organizzare dei colpi decisamente originali. Utilizzando il suo fascino e con tutta calma, senza mai utilizzare un'armi, continua a visitare banche e ad uscirne con borse piene di dollari. C'è però un poliziotto che ha deciso di occuparsi di lui.

Potrebbe essere un film testamentario quello scritto e diretto da David Lowery. Anche perché ogni singola frase e ogni inquadratura sono scritte e pensate per lui, per l'icona Robert Redford giunto alla non più tenerissima età di 82 anni.

Potrebbe esserlo ma ovviamente c'è da sperare che non lo sia anche se si ha l'impressione e quasi la certezza che Lowery conosca in modo approfondito la filmografia del suo protagonista e che ne compia, di tanto in tanto, un'affettuosa rivisitazione. Lo spettatore attento non potrà non pensare a L'uomo che sussurrava ai cavalli o a Il cavaliere elettrico. solo per citare due titoli. Se poi ci fosse chi si dovesse stupire a causa del fatto che Redford abbia scelto il ruolo di un rapinatore farebbe bene a ricordare che The Sundance Kid di Butch Cassidy era uno degli ultimi grandi fuorilegge del West. Così come probabilmente Tucker è stato l'ultimo rapinatore gentiluomo della storia del crimine made in USA. Il sorriso che non si perde nella miriade di rughe che decorano il volto di Robert è ancora quello pulito di un uomo che ha continuato ad amare quello che stava facendo: lui il suo lavoro di attore e Tucker quello di 'vivere'. Di bande di anziani rapinatori ne avevamo già viste sullo schermo anche di recente (vedi ad esempio Insospettabili sospetti remake di Vivere alla grande) ma qui l'impianto narrativo non si lega al bisogno di uscire dalla routine quotidiana della vita da pensionati. È una scelta di vita.