APERICINEMA - LA FORMA DELL'ACQUA

APERICINEMA - LA FORMA DELL'ACQUA

Dal 16.04.2018 21:00 fino al 16.04.2018 23:00

Luogo: Via Luigi Nanni, 12 , 47121 , Forlì , FC , Italia

 

Genere:Drammatico

Regia: Guillermo del Toro
Interpreti: Sally Hawkins (Elisa Esposito), Michael Shannon (Richard Strickland), Richard Jenkins (Giles), Octavia Spencer (Zelda Fuller), Michael Stuhlbarg (dott. Robert Hoffstetler), Doug Jones (creatura anfibia), David Hewlett (Fleming), Nick Searcy (generale Hoyt), John Kapelos (Mr. Arzounian), Laurene Lee Smith (Elaine).
Nazionalità: Stati Uniti
Anno di uscita: 2018
Durata: 123' 
 
74^ MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2017 LEONE D'ORO (ANCHE PREMIO FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD, PREMIO C. SMITHERS FOUNDATION CICT UNESCO, PREMIO SOUNDTRACK STARS), GOLDEN GLOBE 2018 PER: REGIA E SCENEGGIATURA, CANDIDATO ALL'OSCAR 2018 PER: MIGLIOR FILM, REGIA, ATTRICE PROTAGONISTA (Sally Hawkins), ATTORE E ATTRICE NON PROTAGONISTA (Richard Jenkins e Octavia Spencer), SCENEGGIATURA ORIGINALE, FOTOGRAFIA, COLONNA SONORA, MONTAGGIO E MISSAGGIO SONORO.
 
Giudizio: Consigliabile
 
Tematiche: Lavoro; Libertà; Metafore del nostro tempo; Politica-Società; Potere;  
 
Soggetto: Stati Uniti, anni Sessanta, nel pieno della guerra fredda. Elisa, sordomuta, è addetta alle pulizie in un segretissimo laboratorio governativo. La sua vita sembra cambiare sembra cambiare quando fa una scoperta inattesa...
 
Valutazione Pastorale: Quante persone, di non elevata preparazione ma di indiscusso valore sociale erano nascoste nei meandri di luoghi di lavoro tra spreco e sacrificio, eseguendo ordini senza ribattere e senza protestare, ma osservando, ascoltando e pensando? L'America a cavallo tra '50 e '60 era così, popolazione ordinata e insieme capace di reazioni, e soprattutto di sogni. Al sogno si affida Elisa, donna delle pulizie quando per caso si imbatte in uno strano essere tra il mostruoso e il pauroso, che viene tenuto nascosto e isolato con la prospettiva di eliminarlo. Il senso di protezione scatta immediato. Elisa prende per l'imprevista creatura anfibia una infatuazione come un sentimento di difesa e di protezione, che la induce a fare qualcosa per salvargli la vita. Sulla presenza di un 'altro', diverso e tale da incutere paura, si snoda il racconto. Che gioca a corrente alternata sulla diffidenza, sul timore mai sopito dei nemici sconosciuti dell'America, sui cittadini di diversa definizione, sul pericolo 'comunista' più che mai incombente. Elisa, all'inizio timida e poi via via più coraggiosa, affronta i rischi di una reazione seria e spavalda, una prova di forza che gli mette contro il capo/padrone. E' bravo del Toro a scandire dentro i toni di una favola dai colori neri e paurosi i ritmi di una tensione forte e incontrollabile, tra durezza e amarezza esistenziale. Il film scorre pieno di suspence, di angoscia, di aperture verso un cambiamento, alleggerito da colori forti, da un clima 'noir' con molti fremiti e paure inconsce. Ne esce un ritratto di un'America anni Cinquanta serio e credibile, anche se plasmato dalla visionarietà onirica della fiaba. Diretto con polso e vigore creativo notevoli, il film ha ottenuto a Venezia quel Leone d'oro che ha segnato il definitivo lancio del regista messicano a livello internazionale.