Chi siamo

Inaugurata nel lontano 1893 come teatro, la sala San Luigi di Forlì faceva parte dell’unico oratorio cittadino, in passato luogo deputato all’incontro e alla formazione dei giovani cattolici.
Si è trasformata in sala cinematografica nel 1945, e, dopo una chiusura di vent’anni (dal 1980 al 1999), si è rinnovata nel 2000 come:

  • Sala Polifunzionale, attrezzata con schermo, palco, pedana.
  • Sala Multimediale, provvista di molteplici strumenti comunicativi: sonori, visivi, audiovisivi, digitali.
  • Sala Multiculturale, con audizioni, conferenze, spettacoli teatrali, cinema e proiezioni, pubblicazioni, organizzazione di eventi e di gite

La sala, dotata di 204 posti, è situata nel centro storico della città ed è aperta da ottobre a maggio per un totale di circa 240 giorni. Ogni anno vede la presenza di oltre 20.000 spettatori. I gruppi e le associazioni che utilizzano la sala sono una cinquantina. Vi sono 17 collaboratori di cui 7 sono operatori dipendenti a tempo parziale.

Si propone di essere:

  • palcoscenico per le varie espressioni culturali del cinema, del teatro, della musica;
  • tribuna per l'incontro e il confronto su temi e problemi urgenti ed emergenti;
  • cattedra che indaga i segni dei tempi e ne svela i fermenti evangelici.

Si rivolge all'intera città, è aperta a tutte le persone, ma in particolare modo è attenta ai giovani per coinvolgerli e renderli protagonisti delle varie iniziative.

Le attività della sala San Luigi sono gestite da un CONSIGLIO direttivo formato da due salesiani, dai coordinatori dei singoli settori e dai responsabili dei servizi: la regia del multimediale, la sala, la segreteria e la comunicazione. Il consiglio si riunisce mensilmente, garantendo con l'assiduità del confronto una programmazione consapevole e ragionata ed un clima di collaborazione che favorisce il progredire di una vita associativa nello spirito del volontariato.
Il direttivo non vuole essere solo un “erogatore” di attività, ma un'esperienza di persone che nello stare assieme trovano una modalità per vivere i valori della partecipazione e del servizio attraverso la cultura.